Il “Made in” arriva in Senato: serve una legge per tutelarlo

Si è tenuta a Roma lo scorso 22 novembre presso le stanze del Senato un incontro a sostegno dell’etichettatura obbligatoria del “made in” relativo alle merci vendute in Europa, in occasione degli Stati Generali della Calzatura. Rispetto a questa tematica è stata organizzata una tavola rotonda alla presenza dei membri degli Stati generali del calzaturiero della presidente nazionale di Assocalzaturifici Annarita Pilotti, del vice presidente di Confindustria Centro Adriatico Giampietro Melchiorri, al presidente della Sezione calzaturieri di Confindustria Centro Adriatico, Enrico Ciccola, che da anni si batte su più fronti per il riconoscimento del made in Italy, il cui tema è stato appunto la promulgazione di una legge che tuteli l’identità dei prodotti nazionali o che renda più trasparenti le filiere produttive. calzatureTale richiesta arriva dal Distretto calzaturiero Fermano ed è suffragata da uno studio della Politecnica delle Marche, condotto dal prorettore Gregori. Secondo Melchiorri, infatti, è necessario che il Governo si sensibilizzi rispetto alla tematica del cosiddetto “made in”, che necessita di una regolamentazione ben definita. Alla tavola rotonda hanno preso parte anche i vertici di tutte le associazioni di categoria e sindacali che hanno lavorato insieme alla proposta di legge.

Fonte: Il resto del Carlino on-line

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