La Stazione Sperimentale, mediante l’area del Politecnico del cuoio, e l’Università Vanvitelli grazie alla sottoscrizione della Convenzione stipulata lo scorso anno, hanno la possibilità di promuovere tirocini di formazione ed orientamenti in impresa a beneficio degli studenti.

La SSIP al fine di agevolare le scelte professionali degli studenti con la conoscenza diretta del settore conciario e la realizzazione di momenti di alternanza tra studio e lavoro ospita due tirocinanti, Mariagiovanna Iazzetta e Lucia Duro, entrambe iscritte al corso di studio “Design per la Moda” dell’Università Vanvitelli.

 

“Nella storia della moda, un materiale in particolare è stato tramandato nel tempo e mantenuto nonostante il susseguirsi delle varie tendenze e tipologie di stili. Si tratta appunto della pelle, che ancora oggi è il materiale più versatile, sofisticato e resistente ai molteplici tipi di lavorazione, che la natura ci restituisce; tanto è vero che il settore Moda e Design non ci hai mai rinunciato durante la sua storia millenaria!”

Le studentesse durante il loro tirocinio in SSIP hanno partecipato alla giornata formativa: “Tecniche di Studio e Ricerche Articoli Moda“, con il supporto di Arturo Cioce, svoltasi presso la conceria “Gargiulo Leather srl” a Casandrino (Napoli) e il guantificio “Gala Gloves” Casavatore (Napoli).

 

Dopo la visita del reparto di produzione della conceria, che ha permesso alle tirocinanti di comprendere i processi di selezione delle pelli, le operazioni meccaniche, la concia, la tintura ecc. Il Direttore Commerciale, Barbara Gargiulo, ha illustrato lo showroom e spiegato come le aziende conciarie sviluppano articoli in funzione delle Tendenze Moda.

Sono state presentate alcune novità divulgate durante l’ultima fiera Linea Pelle a Milano, e le strategie messe  punto per migliorarsi e portare l’azienda sempre ad un livello superiore, mantenendo elevati standard di qualità e utilizzando materiali premium.

 

In questo contesto le professioni creative intervengono lungo tutto l’arco della filiera. Se prendiamo ad esempio il ciclo produttivo stagionale, si comincia dai produttori di cuoio e pelle che con grande anticipo sulla stazione di vendita dell’abbigliamento e accessori (fino a 24 mesi) sviluppano le prime idee sulle tendenze dei colori.

 

Nel pomeriggio, il titolare Alessandro Pellone, del guantificio “Gala Gloves srl” ci ha aperto le porte del suo laboratorio dove è stato possibile ammirare la realizzazione di un guanto di pelle, fatto a mano, e che segue un percorso di lavorazione ben preciso: misurazione della mano, selezione della forma, del pellame e dei singoli dettagli e materiali abbinati.

 

Per il settore della moda, l’interlocutore interno all’azienda, riveste un ruolo cruciale perché conosce la dinamica del mercato e quindi interviene e dà gli input per quanto riguarda lo sviluppo prodotto.

 

Man mano che si scende lungo la filiera produttiva, cresce l’incidenza delle componenti creative ed immateriali rispetto a quelle materiali ed industriali. Ma lo sviluppo creativo a valle ha come presupposto il lavoro e l’industrializzazione nelle fasi a monte.

D’altro canto, il cliente in questo guantificio ha l’opportunità di personalizzare il proprio guanto. La manifattura di questo accessorio può richiedere fino ad un mese di lavorazione, vista la rigorosa attenzione per i dettagli. Il risultato finale sarà, appunto,un guanto unico nel suo genere poiché è frutto del connubio tra ingegno, manualità umana e tradizione.

 

Ricordiamoci che il “Made in Italy” si basa fondamentalmente sulla capacità di creare un capo di abbigliamento o un accessorio, particolarmente curato dal punto di vista dello stile, della confezione, della vestibilità e delle materie prima, e tecnicamente ineccepibile.

 

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