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Green Leather Manager, record di iscrizioni per il corso che forma i manager “verdi” per la sostenibilità nel mondo della pelle
Green Leather Manager, record di iscrizioni per il corso che forma i manager “verdi” per la sostenibilità nel mondo della pelle

Iscrizioni da record per la terza edizione del corso “Green Leather Manager” in Villa Brusarosco. Sono 22 gli studenti che hanno scelto di frequentare il corso biennale 2019/2020 per creare i manager “verdi” che si occuperanno di ricerca e sviluppo di prodotti e processi sostenibili nelle concerie e nelle aziende di prodotti chimici e di macchinari.
Si tratta del numero più alto di iscrizioni dall’avvio del percorso di studi tre anni fa, come è stato ricordato lunedì scorso all’inaugurazione del corso a cui hanno partecipato gli studenti, gli organizzatori, il Comune di Arzignano e importanti imprenditori del territorio che sostengono il progetto.

 

“L’obiettivo del corso è ambizioso – ha ricordato il presidente del Distretto della Pelle, Riccardo Boschetti, di fronte agli studenti – e mira a colmare il gap tra ciò che le imprese chiedono oggi e ciò che la scuola può dare. Unire lo studio al lavoro è impegnativo, ma ne vale la pena perché porta a un inserimento efficace all’interno delle aziende. Competenza e concretezza sono le caratteristiche dei docenti che provengono dal mondo produttivo e dall’università. Il ringraziamento del Distretto va a tutti coloro che stanno lavorando insieme a noi per garantire standard di eccellenza per il Green Leather Manager”.
Il corso è organizzato dalla Fondazione ITS Cosmo, con il sostegno del Distretto della Pelle insieme alla Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie concianti (SSIP) e all’Istituto tecnico superiore della concia “Galilei” di Arzignano.
“Diventerete i futuri professionisti delle aziende del territorio, un distretto di eccellenza a livello nazionale e internazionale, e dovrete dare supporto agli imprenditori per affrontare importanti sfide ed in particolare quella della sostenibilità. Auguro a tutti voi un grande in bocca al lupo per questo percorso” ha detto agli studenti il sindaco di Arzignano, Alessia Bevilacqua, presente all’inaugurazione insieme all’assessore all’industria Giovanni Lovato.

 

Green Leather Manager, che pone al centro dell’attenzione l’innovazione e l’applicazione pratica in azienda, rappresenta una grande opportunità di formazione per i neodiplomati che hanno la possibilità di migliorare le proprie competenze in aula, esercitarsi in laboratorio grazie alla collaborazione con i docenti dell’Associazione Italiana Chimici del Cuoio (AICC), e mettere in pratica le proprie capacità con gli stage che prevedono 800 ore di attività di lavoro nelle imprese del Distretto. E per loro è molto probabile che arrivi un’offerta di lavoro di buon livello e ben retribuito ancor prima di terminare il corso, poiché le aziende sono alla costante ricerca di personale ad alta specializzazione che spesso, per chi opera nel mondo della pelle, è difficile da trovare.

Ma il corso è adatto anche a chi è già occupato, con l’obiettivo di incrementare le competenze tecniche, tecnologiche e manageriali del lavoratore: per i partecipanti è infatti possibile lavorare il mattino e frequentare il corso di formazione il pomeriggio, poiché le lezioni si svolgono dalle 13:50 alle 19, dal lunedì al venerdì. E per le aziende è possibile attivare contratti di apprendistato di alta formazione, grazie alla partnership tra Its Cosmo e Umana Spa. I lavoratori che hanno partecipato al corso, hanno visto aumentare incarichi e responsabilità da parte del datore di lavoro.

 

Caterina Squarise, coordinatrice didattica del Green Leather Manager Its Cosmo, ha ricordato le costanti migliorie applicate negli anni per rendere il corso sempre più aderente alle esigenze delle aziende e Giorgio Pozza vicepresidente del Distretto della Pelle in rappresentanza di AICC e responsabile scientifico del corso ha spiegato: “Il record di iscrizioni conferma che stiamo andando nella direzione giusta, mettendo al centro gli studenti attorno a cui costruire un percorso virtuoso. Siamo particolarmente soddisfatti della collaborazione con l’Università di Padova che certifica il livello di eccellenza del corso”.
Da quest’anno, infatti, insegneranno “Chimica generale ed inorganica” i professori dell’ateneo patavino. Grazie a questa collaborazione, gli studenti che supereranno l’insegnamento potranno chiedere il riconoscimento di 13 crediti formativi universitari; al termine del biennio, avranno quindi un notevole vantaggio di partenza nel caso decidessero di intraprendere il percorso universitario.
“Al termine del corso, gli studenti possederanno competenze che attualmente non sono fornite dai percorsi didattici delle scuole secondarie di secondo grado e delle università – ha evidenziato Saverio Santi del dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova, che lunedì alle 15 ha tenuto la prima lezione in villa Brusarosco -. Siete la frontiera della ricerca sulla pelle e potrete entrare in azienda con un profilo manageriale di alto livello”.

 

Giornata formativa per le tirocinanti dell’Università Vanvitelli
Giornata formativa per le tirocinanti dell’Università Vanvitelli

La Stazione Sperimentale, mediante l’area del Politecnico del cuoio, e l’Università Vanvitelli grazie alla sottoscrizione della Convenzione stipulata lo scorso anno, hanno la possibilità di promuovere tirocini di formazione ed orientamenti in impresa a beneficio degli studenti.

La SSIP al fine di agevolare le scelte professionali degli studenti con la conoscenza diretta del settore conciario e la realizzazione di momenti di alternanza tra studio e lavoro ospita due tirocinanti, Mariagiovanna Iazzetta e Lucia Duro, entrambe iscritte al corso di studio “Design per la Moda” dell’Università Vanvitelli.

 

“Nella storia della moda, un materiale in particolare è stato tramandato nel tempo e mantenuto nonostante il susseguirsi delle varie tendenze e tipologie di stili. Si tratta appunto della pelle, che ancora oggi è il materiale più versatile, sofisticato e resistente ai molteplici tipi di lavorazione, che la natura ci restituisce; tanto è vero che il settore Moda e Design non ci hai mai rinunciato durante la sua storia millenaria!”

Le studentesse durante il loro tirocinio in SSIP hanno partecipato alla giornata formativa: “Tecniche di Studio e Ricerche Articoli Moda“, con il supporto di Arturo Cioce, svoltasi presso la conceria “Gargiulo Leather srl” a Casandrino (Napoli) e il guantificio “Gala Gloves” Casavatore (Napoli).

 

Dopo la visita del reparto di produzione della conceria, che ha permesso alle tirocinanti di comprendere i processi di selezione delle pelli, le operazioni meccaniche, la concia, la tintura ecc. Il Direttore Commerciale, Barbara Gargiulo, ha illustrato lo showroom e spiegato come le aziende conciarie sviluppano articoli in funzione delle Tendenze Moda.

Sono state presentate alcune novità divulgate durante l’ultima fiera Linea Pelle a Milano, e le strategie messe  punto per migliorarsi e portare l’azienda sempre ad un livello superiore, mantenendo elevati standard di qualità e utilizzando materiali premium.

 

In questo contesto le professioni creative intervengono lungo tutto l’arco della filiera. Se prendiamo ad esempio il ciclo produttivo stagionale, si comincia dai produttori di cuoio e pelle che con grande anticipo sulla stazione di vendita dell’abbigliamento e accessori (fino a 24 mesi) sviluppano le prime idee sulle tendenze dei colori.

 

Nel pomeriggio, il titolare Alessandro Pellone, del guantificio “Gala Gloves srl” ci ha aperto le porte del suo laboratorio dove è stato possibile ammirare la realizzazione di un guanto di pelle, fatto a mano, e che segue un percorso di lavorazione ben preciso: misurazione della mano, selezione della forma, del pellame e dei singoli dettagli e materiali abbinati.

 

Per il settore della moda, l’interlocutore interno all’azienda, riveste un ruolo cruciale perché conosce la dinamica del mercato e quindi interviene e dà gli input per quanto riguarda lo sviluppo prodotto.

 

Man mano che si scende lungo la filiera produttiva, cresce l’incidenza delle componenti creative ed immateriali rispetto a quelle materiali ed industriali. Ma lo sviluppo creativo a valle ha come presupposto il lavoro e l’industrializzazione nelle fasi a monte.

D’altro canto, il cliente in questo guantificio ha l’opportunità di personalizzare il proprio guanto. La manifattura di questo accessorio può richiedere fino ad un mese di lavorazione, vista la rigorosa attenzione per i dettagli. Il risultato finale sarà, appunto,un guanto unico nel suo genere poiché è frutto del connubio tra ingegno, manualità umana e tradizione.

 

Ricordiamoci che il “Made in Italy” si basa fondamentalmente sulla capacità di creare un capo di abbigliamento o un accessorio, particolarmente curato dal punto di vista dello stile, della confezione, della vestibilità e delle materie prima, e tecnicamente ineccepibile.

 

Stazione Sperimentale e Galilei di Arzignano, si rilancia
Stazione Sperimentale e Galilei di Arzignano, si rilancia

Siglata la nuova convenzione tra la Stazione Sperimentale e l’ITTE Galilei per rafforzare la sinergia e la collaborazione tra i due enti a sostegno del distretto di Arzignano e degli studenti dell’indirizzo “Tecnologie del Cuoio”.

 

Gli obiettivi perseguiti con l’accordo, stipulato nell’ambito del Politecnico del Cuoio che ha un presidio fisico presso il Galilei, riguardano in primo luogo la pianificazione di attività didattico formative da svolgere con le nuove attrezzature presenti nella Conceria Sperimentale e nei laboratori dell’Istituto Galilei, di proprietà della Stazione Sperimentale e concesse in comodato d’uso gratuito all’istituto, allo scopo di favorire una migliore conoscenza pratica e tecnico analitica da parte degli studenti del Galilei, che costituiranno il futuro della filiera conciaria; la pianificazione e la gestione di attività extracurricolari ad alta specializzazione, di giornate di studio e di orientamento e l’organizzazione di visite didattiche, che siano di interesse per il rafforzamento della cultura tecnica del materiale.

 

“L’istituto Tecnico Tecnologico G. Galilei ha firmato con soddisfazione il rinnovo della convenzione con la SSIP per attività di collaborazione scientifica e di supporto alla didattica. Con questo accordo, che prevede anche la riqualificazione delle attrezzature della conceria sperimentale ed una serie di attività di studio e di ricerca, si vuole offrire, agli studenti dell’ITTE G. Galilei, un’importante opportunità formativa e al personale docente coinvolto, una più completa valorizzazione professionale. La Scuola accoglie con entusiasmo valide proposte di collaborazione finalizzate a favorire lo sviluppo di competenze nei futuri tecnici specializzati della filiera conciaria, sforzando di rispondere alle richieste delle aziende del territorio” dichiara la dirigente scolastico Lucia Grico.

 


“La novità importante – dichiara il Direttore Generale della Stazione Sperimentale, Edoardo Imperiale – è l’avvio a breve della progettazione di un laboratorio della Stazione Sperimentale all’interno dell’istituto, per l’erogazione dei servizi alle imprese, quali analisi sul cuoio o prodotti chimici ed altre analisi per le aziende meno strutturate che necessitano di un maggior supporto. I nuovi laboratori saranno in grado di supportare le imprese interessate a specifici programmi di innovazione”.

 

Dalla Stazione Sperimentale guideremo i processi mondiali di innovazione nell’industria conciaria
Dalla Stazione Sperimentale guideremo i processi mondiali di innovazione nell’industria conciaria
“Una giornata importante per ‘l’Associazione italiana dei chimici del cuoio’, abbiamo accolto l’invito della SSIP per il convegno ’Economia circolare, sostenibilità e controllo di produzione: confronto tra gli attori della filiera’, una occasione per parlare di formazione e nuove opportunità”. Così il Presidente AICC, Mariano Mecenero presso la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli’ che ha il suo Headquarter presso il Parco Tecnologico Adriano Olivetti a Pozzuoli.
I chimici del cuoio riuniti alla Stazione Sperimentale (SSIP) di Pozzuoli per le nuove sfide del comparto.

“Questo settore è, sempre, una opportunità per il Paese. Per questo – ha sottolineato Mecenero – puntiamo sui giovani. Li seguiamo nelle scuole, per aiutarli nelle scelte, dopo il diploma ed anche nelle Università, in tutti i distretti dell’Italia. Con programmi diversi ed esaltando le attitudini”.
Per il numero uno dell’Associazione è utile “innovare e consegnare un’idea moderna dell’industria delle pelli, per rispettare l’ambiente e superare antichi tabù. L’industria conciaria non inquina, è la soluzione dei problemi. Usa e valorizza gli scarti della produzione alimentare. Infine la scommessa per tutelare il sistema Italia “dobbiamo fare attenzione a chi, sul mercato, propone pelli che danneggiano il Made in Italy. Ci sono pratiche, da parte di alcuni Paesi, non concorrenziali. Difendiamo i prodotti di qualità italiani”.

E su questo tema ha, di fatto, rilanciato il Presidente della Stazione, Graziano Balducci. Snocciolando numeri. “L’industria conciaria ha, in Italia, 1200 aziende per 18000 addetti. Un fatturato di oltre 5 Miliardi. La filiera delle pelli conta su 40 mila addetti ed ha un fatturato di 95 miliardi”.
Per Balducci è dunque necessario “difendere questi numeri che ci rendono leader in Europa e nel Mondo. Lo facciamo scegliendo l’innovazione di processo e la sostenibilità. Puntando sulla trasparenza e sulla coesione del comparto. Su questo dobbiamo essere leader mondiali e guidare i processi. Con la modernità, la ricerca e soprattutto la formazione”.

Ed è sulla formazione che ha fatto sponda il direttore generale SSIP, Edoardo Imperiale. Nella giornata è stato infatti presentato il Numero 3-2019 di Cpmc, Cuoio, pelli e materie concianti, il magazine ufficiale dal 1923 della Stazione. Il tema centrale quello della ‘Formazione’. “Puntiamo sulle scuole e sulle Università, è la nostra scommessa. Formazione, innovazione e Ricerca” ha sottolineato Imperiale.
La SSIP alla ‘Sinfonia degli elementi’
La SSIP alla ‘Sinfonia degli elementi’
La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie Concianti parteciperà con il suo Presidente, Dott. G. Balducci alla ‘Sinfonia degli elementi’. A Roma, venerdì 18 ottobre l’evento promosso dalla Federazione nazionale dell’ordine dei Chimici e dei Fisici
Ecco il programma
International Forum on Industrial Biotechnology and Bioeconomy
International Forum on Industrial Biotechnology and Bioeconomy

La SSIP con la dottoressa Claudia Florio parteciperà all’International Forum on Industrial Biotechnology and Bioeconomy che si terrà a Napoli il 3 e 4 Ottobre presso l’Università Federico II di Napoli.
L’intervento della Florio all’appuntamento internazionale è previsto per il giorno 4.

 

Con i massimi esperti internazionali del settore, ricercatori ed operatori, docenti universitari ed imprese saranno presenti i rappresentanti della Giunta regionale della Campania.

 

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Il meeting CEN/TC 289 – IULTCS di settembre presso la SSIP
Il meeting CEN/TC 289 – IULTCS di settembre presso la SSIP

La Stazione Sperimentale ha ospitato nelle due giornate del 25 e 26 settembre 2019, il secondo meeting annuale della Commissione CEN/TC 289 e IULTCS, accogliendo gli esperti del settore cuoio provenienti da tutto il mondo.

 

La  commissione tecnica europea CEN/TC 289 “Leather” si occupa di normazione e linee guida in ambito conciario, e il meeting era congiunto con la normazione internazionale ISO. I quattro 4 gruppi di lavoro in cui è articolata sono: WG1 metodi chimici, WG2 metodi fisici, WG3 metodi solidità, WG4 specifiche tecniche sull’uso del cuoio e terminologia.

 

La segreteria è seguita dall’UNI, l’ente di normazione italiano e le norme che emana sono riconosciute sia a livello europeo (EN), che internazionale (ISO), tramite il riconoscimento come IULTCS (quindi come IUC, IUF, IUP).

 

L’incontro è stato occasione di discussione sui metodi di prova, nuovi o sottoposti a revisione, che riguardano gli ambiti dei gruppi di lavoro WG1, WG2 e WG3 e WG4. Per ogni gruppo di lavoro sono stati considerati gli standard recentemente pubblicati, quelli giunti alla fase finale di revisione, sottoposti quindi al voto formale, e soprattutto sono state confrontate le posizioni dei paesi partecipanti sulle norme nuove o in fase di inchiesta (ovvero quelle sotto revisione).

 

L’Italia è stata presente con gli esperti nominati dalla commissione UNI CT/013 “Cuoio, pelli e pelletteria” per CEN/CT 289 e con quelli nominati da AICC come esperti per IULTCS; per quanto riguarda la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli hanno partecipato la dott.ssa Tiziana Gambicorti come esperto delegato dalla CT/013 per tutti i gruppi di lavoro e delegato AICC per IUC e l’ing. Rosario Mascolo delegato da AICC per IUP e IUF.

 

 

 

 

Il direttore Imperiale al convegno ‘Antichi Mestieri’
Il direttore Imperiale al convegno ‘Antichi Mestieri’

 

 

Il direttore generale della SSIP parteciperà al primo convegno sull’artigianato per il tema ‘Solofra Irpinia, il Paese degli Scarpari’, promosso dalla Proloco “Ciao Salza” di Salza Irpinia.

 

L’appuntamento il 13 Settembre alle ore 17 e 30 a Salza Iprina Palazzo Imperiale d’Afflitto.

 

 

 

SSIP e mondo della scuola per i giovani e la formazione. Tocca a Pisa
SSIP e mondo della scuola per i giovani e la formazione. Tocca a Pisa
La collaborazione fra il Mondo della Scuola e la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti sta rappresentando una grande opportunità per i giovani e per le imprese del settore. La formazione e’ futuro” cosi il Direttore generale SSIP, Edoardo Imperiale sull’accordo di collaborazione stipulato con Istituto Tecnico “C. Cattaneo”, con sede in San Miniato (Pisa) e rappresentato dal Dirigente Scolastico, Professore Alessandro Frosini. 

La Stazione Sperimentale garantirà know-how e risorse concrete, con 120 mila euro saranno infatti rinnovati i laboratori della scuola.

“Lo scopo della convenzione – si legge nel testo – è quello di instaurare un rapporto di collaborazione fra le parti, nel quale, nel perseguimento dei rispettivi interessi, le attività di studio, formazione e ricerca della SSIP, del Poteco e dell’Istituto Cattaneo possano integrarsi e coordinarsi reciprocamente, con particolare riferimento ai seguenti ambiti di attività: – rafforzamento strategico della dotazione tecnica dell’istituto, anche attraverso l’implementazione di nuovi laboratori innovativi, a seguito di specifica progettualità, nell’ottica di favorire una migliore conoscenza pratica e tecnico-analitica degli studenti, che andranno a costituire il potenziale personale specializzato delle aziende della filiera conciaria”.

Ed ancora l’obiettivo della convenzione di istituire “un punto operativo del Politecnico del Cuoio presso l’Istituto Cattaneo volto a valorizzare e promuovere sia le attività gestite dalla SSIP che quelle realizzate congiuntamente dall’Istituto in sinergia con le attività di formazione e ricerca svolte nel territorio presso PO.TE.CO, con il quale l’Istituto già collabora”. Le parti si impegnano poi “alla pianificazione e gestione di attività extracurricolari, comprendenti attività seminariali, ad alta specializzazione, giornate di studio, di orientamento e visite didattiche, che siano di interesse per il rafforzamento della cultura tecnica del materiale ed a sostenere le attività del Polo Tecnico Professionale PRO.MO di cui l’Istituto è capofila per l’analisi dei fabbisogni formativi del sistema economico locale”. 

Una intesa che è in linea con le attività già avviate nei distretti di Arzignano e di Solofra e che hanno l’obiettivo di formare giovani, sostenere le realtà locali e migliorare la collaborazione istituzionale.
La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti ha avviato, infatti, il programma “Politecnico del Cuoio” finalizzato a favorire lo sviluppo di impresa e a rafforzare le competenze tecniche-organizzative, attraverso l’integrazione tra i sistemi di istruzione e lavoro nella filiera moda e della produzione del cuoio.

“Il Politecnico inoltre è teso a consolidare e divulgare la cultura tecnica del cuoio e dei nuovi materiali, attraverso percorsi di formazione, attività di studio e ricerca e programmi di divulgazione scientifica. Al fine di rendere realizzabili tali obiettivi, la SSIP – si legge nella premessa all’accordo stipulato – ha raccolto e continua a raccogliere le articolate e complesse esigenze locali per istituire, in maniera mirata e concertata anche tra i distretti, nuove figure professionali, con particolare riguardo a quelle afferenti agli ITS (Istituti Tecnici Superiori), ‘scuole ad alta specializzazione tecnologica’, nate per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche, formando tecnici superiori nelle aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività”. 

Nell’ambito della convenzione, l’implementazione di un laboratorio chimico di ultima generazione di chimica e scienza dei materiali rappresenta sicuramente il fiore all’occhiello: ciò garantirà un avanzamento significativo della specificità dell’istituto, offrendo un corso di studi altamente professionalizzante ed in linea con le esigenze di sviluppo ed innovazione dei settori industriali presenti sul territorio.
La SSIP ha istituito le sedi operative del Politecnico del Cuoio nel distretto di Arzignano (VI) presso l’Istituto Tecnico Tecnologico Economico G. Galilei, e presso c/o Villa Brusarosco; nel distretto di Solofra (AV) c/o l’Istituto Tecnico Commerciale G. Ronca; nel distretto di Santa Croce sull’Arno (PI) c/o il PO.TE.CO. 

“Il finanziamento per la realizzazione di un nuovo laboratorio chimico, previsto dall’accordo tra l’Istituto Cattaneo e la SSIP, doterà la scuola, e quindi i ragazzi, di un nuovo strumento che sicuramente potrà dare una ulteriore svolta all’offerta dell’Istituto Cattaneo, determinando un potenziamento dell’area laboratorio in modo da indirizzare sempre più ragazzi verso l’Istituto e fare in modo che domani questi ragazzi potranno essere una ricchezza per il territorio e per tutta la filiera pelle” dichiara il direttore di PO.TE.CO, dott. Domenico Castiello.
“Questo – aggiunge – è il modello formativo da valorizzare: in un sistema così strutturato diventa sempre più agevole trovare l’equilibrio tra domanda proveniente dal sistema delle imprese e offerta formativa valorizzando altresì le opportunità esistenti, come master, borse di studio o corsi ad hoc quali strumenti per esaltare al meglio le potenzialità connesse a questo modello”.
GAMBICORTI: ECOPELLE, ECCO LE COSE DA CHIARIRE. OPPORTUNITA’ E NORMATIVA
GAMBICORTI: ECOPELLE, ECCO LE COSE DA CHIARIRE. OPPORTUNITA’ E NORMATIVA

 

 

Nel corso del convegno ‘Senza mezze misure’ Pelle e sostenibilità, il connubio perfetto, organizzato da AICC Toscana, lo scorso 5 luglio a Castelfranco di Sotto (PI), sono stati presentati lavori che hanno riguardato la sostenibilità del settore conciario. Gli esperti della filiera pelle chiamati a intervenire hanno affrontato i criteri tecnici ed economici alla base del concetto di sostenibilità applicati al settore.

 

In particolare, la Dott.ssa Tiziana Gambicorti, Responsabile del Distretto Toscano della SSIP, ha presentato un lavoro di approfondimento sulle norme, i metodi e i limiti: partendo dal concetto generale di sostenibilità, nel corso della presentazione è stata fatta una panoramica sulle norme volontarie (quindi emanate da organismi di normazione come UNI, CEN, ISO) che disciplinano i vari ambiti della materia e le norme che in particolare riguardano il settore conciario.

 

A livello di normazione volontaria la commissione UNI CT/013 “Cuoio, pelle e pelletteria” ha prodotto la norma ‘UNI 11427: Criteri per la definizione delle caratteristiche di prestazione di cuoi a ridotto impatto ambientale’, pubblicata nel 2015. “La norma – ha sottolineato la Gambicorti – prende in considerazione da un lato quali sono i requisiti minimi di processo (consumi, emissioni, rifiuti), dall’altro quali sono i requisiti minimi, in termini di sostanze chimiche contenute, di un cuoio a basso impatto ambientale per potersi definire cuoio ecologico, ecopelle o simili: regolamenta quindi l’utilizzo del termine ecopelle, sottraendolo all’uso distorto che ne viene fatto nella comunicazione pubblicitaria per definire prodotti che nulla hanno di ecologico, ma molto a che fare con i derivati di combustibili fossili, notoriamente non rinnovabili”.

 

Un’altra norma che può essere d’aiuto nella misurazione della sostenibilità del pellame è la “UNI EN ISO 20137: Linee guida per analizzare sostanze chimiche critiche nel cuoio” preparata dal CEN/TC 289 Leather in collaborazione con IULCTS, e pubblicata nel 2017. La guida elenca quali sono le sostanze potenzialmente presenti nel cuoio e quali sono i metodi da utilizzare per misurarne la quantità.

 

Anche le ONG, prima fra tutte ZDHC (Zero Discharge of Hazardous Chemicals), hanno ha detto “come obbiettivo la sostenibilità dei prodotti del fashion. La MRLS (Manufacturing Restricted Substances List) di ZDHC tiene sotto controllo, al momento, 11 famiglie di prodotti chimici, che vengono controllati nel processo prima ancora che nel prodotto finito. Risulta quindi necessario verificare la presenza di queste sostanze nel chemicals utilizzati in conceria”.

 

L’approccio scientifico richiede di avere costantemente una visione critica del proprio operato e degli strumenti e metodi che si utilizzano, al fine di cogliere eventuali problematiche.

 

“Tra le sostanze, ad esmpio, che possono essere presenti nel cuoio troviamo la formaldeide, che viene determinata con il metodo UN EN ISO 17226-1. Il metodo analitico – ha aggiunto la responsabile del Distretto Toscano della SSIP – presenta delle criticità tali per cui il risultato può risultare sovrastimato, a causa delle condizioni di analisi: nel corso della presentazione è stata approfondita la problematica e delineate eventuali soluzioni. Altro esempio: tra le sostanze controllate da ZDHC, ci sono gli APEO nel processo: questo è uno dei pochi metodi normati anche per i prodotti, ed è metodo ISO 18218 – 1 e 2; nel corso della presentazione si è affrontato il problema dei falsi negativi e le strategie adottate in seno al gruppo GL01 della UNI/CT013 per trovare una soluzione”.

 

 

 

 

 

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